Ti amerò per sempre

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Dannazione, è così eccitante, pensai tra di me. &#034Vuoi dirlo più forte?&#034 Chiese Sara. Lei era la mia miglior amica fino dall’asilo. Le diedi un’occhiata confusa. &#034Dannazione è cooosì eccitante.&#034 Ha detto lei con voce beffarda. Capii che l’avevo detto troppo forte. L’avevo detto solo a lei e quindi potevo stare tranquillo. Si chiamava Gabriele ed aveva 18 anni. Anch’io avevo 18 anni e frequentavamo ambedue il liceo.

Era alto circa un metro e settanta e da quello che avevo potuto vedere ogni giorno in palestra, aveva dei bei addominali. Quando alzava la maglietta per asciugare il sudore non potevo fare a meno di guardarlo. Lo vedevo anche quando si cambiava, portava sempre dei vecchi boxer militari ed era decisamente ben fatto.

&#034Sai che ha una ragazza, è chiaramente etero.&#034 Disse Sara. &#034Grazie Sara per aver rovinato i miei sogni.&#034 le risposi. Ci piaceva stuzzicarci. La campana suonò ed erano ora di fare storia. &#034Oh maledizione, sarò seduto proprio dietro a Gabriele in storia.&#034 Dissi a Sara. &#034Sì, cerca di controllare i tuoi ormoni&#034 mi rispose. Andai al mio armadietto a prendere i miei libri, mentre mi avviavo verso l’aula vidi Gabriele piegato davanti al suo armadietto e non potei fare a meno di guardare il suo bel sedere. Mentre lo stavo fissando, lui si voltò. Non ne sono sicuro ma penso che mi vide, allora mi voltai rapidamente ed andai in classe.

Anche dal didietro era bello. Forse ne ero ossessionato, beh, penso di esserlo stato, ma lui era veramente eccitante. La campana suonò e la giornata era finita. Corsi al mio armadietto per non essere in ritardo per l’autobus. Anche se mi affrettavo arrivavo sempre per ultimo. Stavo fantasticando quando l’autobus arrivò alla mia fermata. Mi alzai e scesi, non ero lontano da casa mia e ci sarei arrivato in un minuto.

Ero vicino a casa quando qualcuno mi toccò sulla spalla. Mi voltai e vidi Gabriele, quasi svenni sul momento. &#034Ehi Gabriele, che c’è?&#034 Chiesi. &#034Niente, ho dimenticato di nuovo quella maledetta chiave. Posso usare il tuo telefono per chiamare mia mamma o mio papà.&#034 &#034Sicuro, con piacere.&#034 Lui stava per stare in casa mia. A usare il mio telefono. Ero chiaramente ossessionato. Arrivammo alla porta, apriii ed entrai. &#034Accomodati, cerco il cordless.&#034

La segreteria telefonica aveva 2 comunicazioni ma non mi attardai ad ascoltarle, volevo solo portare il telefono a Gabriele. Non era nella sua sede, schiacciai il bottone e sentii il segnale nella mia stanza. &#034Aspetta, Gabriele, è disopra.&#034 &#034Ok.&#034 Salii la scala più velocemente possibile, trovai il telefono e corsi di nuovo giù. &#034Eccolo.&#034 Gli diedi il telefono. &#034Grazie.&#034

Ero seduto sulla sedia davanti a lui. Tentavo di controllarmi e non andargli vicino. Era cooosì bello. &#034Ok, ma, ciao.&#034 Lo sentii dire al telefono. Lui chiuse la comunicazione e mi diede il telefono. &#034Passerà un’ora e mezza prima che lei torni a casa. Ti dispiace se uso il tuo bagno prima di andarmene?&#034 Avevo voglia di dirgli sì, sicuro, solo che ti sbircerò dalla porta! &#034Sì, vai disopra, a sinistra, poi la prima porta a sinistra.&#034 &#034Ok, grazie.&#034

Nel frattempo mi era diventato più duro di una pietra. Tutti i miei 18 centimetri spingevano nei miei boxer. &#034Ehi Gianni!&#034 Sentii. &#034Sì?!&#034 Gridai. &#034Puoi venire su ad aiutarmi? Qualche cosa non va col water.&#034 &#034Sì aspetta!&#034 Salii al bagno e lui non c’era. &#034Gabriele? Dove sei?&#034 &#034Qui.&#034 Lo sentii dire. Mi voltai e lo vidi sdraiato sul mio letto. &#034Cosa fai?&#034 Chiesi con una piccola risata. &#034Vieni qui Gianni&#034

Entrai nella mia stanza. &#034Cosa? &#034 Dissi. Mi tirò sul letto e le sue labbra morbide toccarono le mie. Mi tirai indietro e lo guardai. &#034Ti ho visto guardarmi prima dell’ora di storia. Ho avuto l’idea che tu fossi gay.&#034 Disse. Nel frattempo io ero scioccato per quello che era accaduto. Lui riprese a baciarmi. Salii su di lui e gli ritornai il favore. Restammo sdraiati e ci coccolammo per circa 10 minuti. Gli tolsi la maglietta e lui mi tolse la mia. I suoi pettorali mi fissavano. Li baciai e scesi al torace ed allo stomaco. Gli tolsi i pantaloni e gli tirai giù i boxer. Era enorme! Cominciai a baciargli la cappella, poi giù l’asta e poi iniziai a giocare con le sue palle. Allora riuscii a spingere tutti i suoi 20 centimetri nella mia gola. Circa 5 minuti più tardi cominciò ad emettere un lamento: &#034Ohhh! Ohh! Vengo, Gianni. Sborro!&#034 e sparò il suo carico nella mia bocca. Aveva un sapore cooosììì buono. &#034Ti amo Gianni.&#034 Disse mentre lo baciavo di nuovo.

&#034Ora tocca a me darti piacere&#034 Si spostò e mi fece sdraiare dove era stato lui. Scese sul mio torace e cominciò a baciarmi un capezzolo. Poi scese allo stomaco. Mi tirò lentamente giù i pantaloni. Poi tornò a baciarmi lo stomaco. Mi tirò giù i boxer ed il mio cazzo balzò dritto in aria! Se lo spinse tutto in bocca ed iniziò a salire e scendere. Contemporaneamente mi faceva una sega. Dopo circa 10 minuti di succhiare gridai, &#034Vengo!&#034 Lui non si fermò e lasciò che gli sparassi il carico in bocca.

Ritornò al mio livello e mi guardò negli occhi. &#034Tu non sei gay.&#034 Dissi. &#034No, sono Bi. Altrimenti non avremmo avuto il più bel momento della mia vita.&#034 Io lo baciai di nuovo. In quel momento il telefono trillò. Io alzai il culo per andare a rispondere. Gabriele mi lanciò un grande grande sorriso. &#034Hallo?&#034 &#034Ehi dolcezza, io e tuo padre passeremo la notte dalla zia Mary, che non si sente bene. Ok?&#034 Magnifico pensai! &#034Sì, ok. A presto ciao!&#034

Ritornai sul letto e mi sdraiai. &#034Mia mamma e papà staranno fuori questa notte! Vuoi restare qui questa notte?&#034 &#034Assolutamente sì!&#034 Disse all’istante. Gli diedi il telefono. Mentre chiamava sua mamma, cominciai giocare coi suoi capelli facendovi correre dentro le mani. Non ero più il ragazzo romantico, piuttosto ero qualcuno che cercava solo sesso. Lui riattaccò dopo un minuto ed aveva un grande sorriso sul viso. Ci mettemmo sotto le coperte e ci addormentammo uno nelle braccia dell’altro.

Ci svegliammo più tardi e cominciammo a sentirci un po’ eccitati. Quella notte facemmo perdere la verginità l’uno all’altro. Dopo quella notte continuammo a frequentarci assicurandoci che nessuno se ne accorgesse. Naturalmente tuttavia, non vedevo l’ora di raccontare a Sara quello che era successo, lei non mi avrebbe creduto. Ma andava bene così.

2

Era passato quasi un anno da quando Gabriele ed io avevamo cominciato a stare insieme segretamente e continuavamo ad amarci. Sara si era trasferita e ci sentivamo solamente on-line o per telefono. Mi mancava molto! Nessuno di noi si era ancora rivelato ma non sapevo se sarei riuscito a tenere il segreto per molto, mia mamma mi aveva sorpreso molte volte a masturbarmi su un porno gay. Purtroppo Gabriele ed io avevamo solamente una lezione in comune. L’anno prima le avevamo tutte.

&#034Ehi. Cosa c’è?&#034 Disse Gabriele con un ammicco e un sorriso. &#034Huh?&#034 Dissi io “Dov’è finito il che stavamo guardando?&#034 &#034E’ finito. Tu eri troppo occupato a fantasticare di me.&#034 Leggeva nel pensiero! Eravamo all’ora di Studi Sociali, come ho detto l’unica lezione che avevamo insieme. Tutto ciò che facevamo in quella stupida ora era guardare uno stupido video. Era ora che l’insegnante andasse in pensione.

&#034Oh.&#034 Dissi. C’erano dieci minuti prima della lezione successiva così potevamo parlare. &#034Che c’è di nuovo? &#034 Mi chiese. &#034Nulla&#034 risposi. &#034Beneee….. &#034 continuò lentamente… &#034E’ venerdì, non abbiamo compiti, i miei genitori sono fuori per il fine settimana e… &#034 Io gli sorrisi, sapevo quello che voleva fare. Era la persona più eccitante che avessi conosciuto. &#034Sì.&#034 Dissi sorridendo. &#034Ok” Disse lui. “Andiamo a casa mia in autobus. Puoi chiamare tua mamma da là… e potresti utilizzare i miei vestiti.&#034 Mi fissava negli occhi mentre suonava la campana dell’ultima ora.

Dopo la campana corsi al mio armadietto; misi via tutti i libri ed afferrai il mio cappotto. Corsi fuori. Quell’anno il mio armadietto era vicino all’uscita per cui normalmente ero uno dei primi a raggiungere la fermata. Aspettai Gabriele così avremmo potuto sederci vicini e tenerci per mano di nascosto. Finalmente lui uscì e ci guardammo negli occhi. Pensavo che nessuno si fosse ancora accorto di nulla perchè noi andavamo in giro anche con altri.

Salimmo sull’autobus ed andammo in fondo. Lui si sedette vicino al finestrino ed io vicino a lui. L’autobus era tranquillo, nessuno era agitato, tutto era silenzioso. Io misi la mia mano sotto il mio cappotto e lui fece lo stesso. Eravamo seduti e ci tenevamo per mano. Ci volevano 30 minuti per arrivare a casa sua. Questo era quello che mi piaceva di più, sono romantico e cercavo sempre luoghi per stare tranquillo con lui.

Finalmente arrivammo ed entrammo in casa sua che era molto più grande e più bella della mia. &#034Accomodati, vado a prendere il telefono.&#034 Lo prese e schiacciò il bottone della segreteria telefonica. &#034Una nuova chiamata&#034 Disse la voce di monotona della macchina. &#034Ehi baby sono Giorgio. So che i tuoi sono via. Ti amo. Chiamami. Ciao.&#034 Gabriele tentò di chiudere la comunicazione ma avevo sentito tutto. Il mio cuore si spezzò.

Attraversò la stanza e mi diede il telefono sorridendo. Le lacrime mi correvano sul viso. &#034Qualche cosa che non va?&#034 Chiese. Io mi alzai e me ne andai.

C’erano circa tre chilometri per arrivare a casa mia. Cominciai a camminare il più velocemente possibile. Sentii che Gabriele mi seguiva. Lui faceva atletica ed era molto più veloce di me. Mi afferrò e mi fermò. I suoi occhi erano pieni di lacrime. Lo guardai con faccia disgustata. &#034Io… mi spiace&#034 &#034Gabriele qual’è il problema? Penso sia finita.&#034 E continuavo a camminare verso casa. Quando la mia casa fu in vista, cominciai a correre. Entrai. La mamma non era ancora arrivata. Corsi nella mia stanza. Afferrai il mio cuscino e piansi. Poi sentii bussare alla porta ed aprii. Gabriele sapeva dove era nascosta la chiave.

Anche lui stava piangendo, si sdraiò sul letto vicino a me. Mi avvolse nelle sue braccia e mi diede un bacio sulla fronte. Probabilmente ero un po’ vecchio per piangere ma mi faceva male. &#034Mi spiace tanto, baby. Io… io… io non so cosa dire.&#034 Mi disse. Lo guardai dal cuscino e cominciai a piangere di nuovo. Lui mi baciò e mi asciugò le lacrime.

Cosa potevo fare? L’amavo da morire. E Giorgio era anche bello. Ma io amavo Gabriele molto di più. Gli diedi un bacio morbido sulle labbra. &#034Quindi, io o lui?&#034 Lui sospirò e mi guardò negli occhi. &#034Tu, Gianni.&#034 Lo baciai ancora e non sapevo se credergli o no. &#034Devi chiamarlo e dirgli di noi, e dirgli che fra voi due non sta funzionando. &#034Va bene.&#034 Disse lui.

Prese il telefono mentre stava ancora singhiozzando un po’. Gli asciugai le lacrime e lui mi lanciò un sorriso confortante. Compose il numero ed io ascoltai. &#034Giorgio? Ok.&#034 Aspettò che venisse al telefono. &#034Ehi, come va Giorgio? Bene. Ehi, volevo dirti una cosa. Beh, non penso che tra di noi le cose vadano per il meglio ed io ho trovato qualcuno altro. Sì, Gianni.&#034 &#034E’ gay?&#034 Sentii che Giorgio diceva. &#034Sì, mi spiace uomo, devo andare. Ciao.&#034 Gabriele cominciò a singhiozzare un po’ di più. &#034Andiamo, ritorniamo a casa tua.&#034 Dissi. Lasciai un appunto per la mamma per dirle che avrei passato la notte da Gabriele. Ritornammo a casa sua ed andammo dritti nella sua camera.

Gettammo via le scarpe e ci sdraiammo sul letto. Aveva un grande letto matrimoniale e ci stavamo comodi. Non appena sdraiati ci stringemmo tra le bracci guardandoci l’un l’altro. Baciandoci di tanto in tanto. Ci addormentammo e non ci svegliammo fino alla mattina seguente.

Quando aprii gli occhi il sole del mattino aveva già riempito la stanza con la sua luce. Vidi che Gabriele era ancora di fianco a me. Era già sveglio e mi stava guardando negli occhi. &#034Mi spiace tanto, Gianni.&#034 Lo guardai: &#034Ti amo Gabriele.&#034

Lui mi baciò leggermente. Io lo baciai lentamente sulle labbra, spingendo la lingua nella sua bocca. Immediatamente si formò una protuberanza nei miei pantaloni, era la prima volta dall’altro giorno nell’autobus. Lui si tolse la camicia e la gettò via. Il suo bel corpo muscoloso si sdraiò accanto a me. Io cominciai a baciare e mordicchiare i suoi orecchi, poi baciai scendendo al collo ed al torace. Cominciai a succhiare lentamente uno dei suoi capezzoli.

Continuai a scendere ai suoi pantaloni, glieli abbassai e cominciai a baciare i 20 centimetri della sua bella virilità. &#034Girati&#034 e lui si sdraiò sullo stomaco. Amavo il suo sedere, probabilmente la sua parte migliore. &#034Ok, torna indietro&#034 e lui lo fece.

Cominciò a spingere tutti i 20 centimetri nella mia bocca. Lentamente cominciai a succhiarli. Lui si lamentò di piacere. &#034Ohhhhh, sto per sborrare!&#034 disse dopo 4 minuti del mio pompino. Poi un intero fiume di sperma scese nella mia gola. Era caldo ed aveva un sapore cooosiiì buono.

Si alzò e mi girò sul letto per poi fare come me cominciando a baciarmi su e giù. Mi tirò giù i boxer e cominciò a succhiarmi. Ero già così vicino ad eiaculare che non ci volle molto. Il mio succo di ragazzo scese nella sua gola e lui ne ingoiò ogni goccia.

&#034Sono esaurito!&#034 Disse. &#034Facciamo una doccia insieme?&#034 Gli chiesi &#034Sicuro.&#034 Andammo in bagno ed entrammo nella doccia. Lui l’aprì ed attese che la temperatura fosse rilassante. Ci stavamo baciando quando sentimmo qualche cosa sulle scale.

Ci stavamo preoccupando di che cosa si trattasse, magari uno dei nostri genitori. Sentimmo qualcuno scendere i gradini ma non eravamo preparati a quello che stava per accadere.

3

&#034Chi diavolo potrebbe essere?&#034 chiese nervosamente Gabriele. &#034Non ne ho idea&#034 Dissi io tremando di paura. Uscimmo rapidamente dalla doccia, ci asciugammo e ci vestimmo. Proprio mente stavo scivolando nella polo la porta si aprì.

&#034Cosa cazzo state facendo?&#034 Era Christian il fratello maggiore di Gabriele, era la prima volta che lo vedevo. Era una versione più vecchia di Gabriele. Dannatamente eccitante. Aveva 20 anni e frequentava l’università. &#034E… Ehi Christian. Cosa succede?&#034 chiese Gabriele un po’ spaventato. &#034Quello che importa è cosa cazzo stavate facendo voi due qui? Il mio fratellino ora è una checca?&#034

Era ovvio che ci aveva sorpresi. Per tutto un anno era stato un segreto, avevamo fatto un ottimo lavoro perché nessuno lo sapesse. Ma ora, solo un il piccolo errore e qualcuno sapeva. &#034Per favore non dirlo a mamma e papà, o ai genitori di Gianni. Per favore Christian&#034 Implorò Gabriele. Christian ci sorrise. &#034Ok, fratellino. Nessuno lo saprà.&#034 Poi tornò a guardare me e Gabriele. &#034Sapete ragazzi che siete una bella coppia? Veramente!&#034 Gabriele colpì suo fratello nello stomaco e lui uscì dal bagno ridendo. &#034Ricordati che la mamma è via per il fine settimana!&#034 Gridò.

Gabriele mi guardò con espressione sollevata. &#034Ragazzi, ogni tanto lo amo veramente.&#034 &#034Sì. vorrei solo che mio fratello fosse così cool.&#034 Lui prese la mia mano nella sua e mi trascinò nella sua stanza. Ci sedemmo sul fouton e cominciammo a giocare con l’X-box. Mentre giocavamo mi chinai e lo baciai sulla bocca. Lui si sdraiò indietro e mise in giù il joystik.

Io lo spinsi giù e cominciai ad aprirgli la ceniera dei pantaloni. Il suo attrezzo di 20 centimetri pulsava nei suoi boxer. Glieli tirai giù e cominciai a far correre la lingua su e giù lungo l’asta. Poi mi misi tutto il cazzo in bocca e cominciai a succhiarlo. &#034Oh sì Gianniiii… Oh siiiiì continua…. Sssiiiììì…. &#034 Io cominciai a salire e scendere un po’ più velocemente mentre leccavo. Tolsi l’uccello dalla bocca per poter cominciare con le palle. Le leccai una per volta assicurandomi che ne fosse soddisfatto.

Ripresi a succhiare il pene duro. &#034Oh sì Gianniiiiii, vengoooo&#034 I suoi caldi succhi fluirono nella mia bocca e riuscii ad ingoiarli tutti. Lo baciai per permettergli di sentire il sapore del suo sperma. &#034Ora… &#034 Dissi io… &#034Girati..&#034 Lui lo fece, io presi il lubrificante nascosto sotto il divano, lubrificai il mio cazzo duro e ne misi anche sul suo buco.

Cominciai lentamente a spingere il pene. Poco a poco finché fu tutto dentro. Gabriele emise un lungo lamento. &#034Tutto bene?&#034 &#034Sì&#034 Disse lui. &#034Bene.&#034 Cominciai as incularlo più forte e lui lo prendeva tutto. Dopo 5 minuti che lo inculavo così, ero pronto ad eiaculare: &#034Così Gabriele…. ohhhahhhh.&#034 E sparai un lungo flusso del mio caldo sperma. Un po’ ne gocciolò fuori dal buco e sulle sue gambe.

Restammo sdraiati per un po’ tentando di riprendere fiato. &#034Ehi culi!&#034 Vedemmo arrivare Christian e prima che noi potessimo fare qualsiasi cosa lui ci vide. &#034Woah…. sembra che vi siate divertiti!&#034 Ridemmo tutti e due… se solo avesse saputo quanto. &#034Io sto andando da McDonalds per la cena. Voi ragazzi volete qualche cosa?”

&#034Portami un Big Mac e patatine.&#034 Disse Gabriele. &#034E tu, Gianni? &#034 &#034Anch’io lo stesso. Grazie.&#034 “Bene culi, ritornerò tra 10 minuti… state buoni… pulite… prima che mangiamo.&#034 Rise scendendo le scale. Gabriele aveva un gran fratello. Capimmo che il segreto sarebbe stato mantenuto.

4

Io e Gabriele ci bloccammo. Non potevamo credere a quello che stavamo vedendo! C’era Christian insieme a un altro ragazzo che fottevano sul suo letto! &#034Hoi!&#034 Gridai. Gabriele mi colpì piano. L’amico di Christian si alzò rapidamente, si vestì, corse giù dalle scale ed andò via.&#034Mi spiace fratello!&#034 disse Gabriele mentre anche Christian correva giù dalle scale per tentare di fermare il suo amico.

&#034Aldo vieni qui!&#034 Lo sentivamo gridare fuori la porta. Alla fine ritornarono disopra. “Gabriele, Gianni vi presento Aldo. Noi siamo… beh… amici… come si dice.” &#034Ehi Aldo&#034 Abbiamo detto noi.

&#034Non direte niente, ragazzi!&#034 Disse Aldo. Aveva una voce bassa ed era piuttosto bello. Il suo cazzo direi che era di 21 centimetri, capelli neri ed occhi nocciola. Bei pettorali e stava sviluppando dei begli addominali.

&#034Non diranno niente. Vero ragazzi?&#034 Io e Gabriele scuotemmo la testa in diniego. &#034Quei due sono gay, l’ho scoperto oggi.&#034 &#034Bene.&#034 Disse Aldo con un’espressione un po’ sollevata, e Gabriele ed io capivamo bene come si sentiva. &#034Beh, perché non andiamo a trovare qualche posto dove cenare?&#034 &#034Ok, mi sembra una buona idea.&#034 Disse Gabriele. Aldo ed io fummo d’accordo e con la macchina di Gabriele ci avviammo.

Erano circa le sette e mezza quando arrivammo. Entrammo e trovammo immediatamente un tavolo. Ci sedemmo, ordinammo e aspettammo per che ci sevissero. &#034Quindi, tutto questo sarà il nostro segreto? Nessuno dirà niente a nessuno?&#034 Chiese di nuovo Aldo e sembrava veramente preoccupato. &#034No uomo. Non preoccuparti né Gianni né io diremo niente. Ok Gianni?&#034 Io accennai col capo. Poi arrivò il cibo, mangiammo e ritornammo a casa che erano circa le 10 e 30.

&#034Bene ragazzi, volete guardare un film?&#034 Domandò Christian. &#034Perché no.&#034 Aggiunsi io. Christian aprì il divano a letto per lui ed Aldo e mise a terra dei sacchi a pelo per noi. &#034Oh grazie mille per il letto meraviglioso per noi!&#034 Dissi. Lui capì che stavo scherzando e che per noi andava bene. Ci sistemammo tutti con del popcorn e mettemmo ‘Alla ricerca di Nemo’. Nessuno di noi l’aveva visto e ci interessava.

Presi Gabriele tra le mie braccia quando il film cominciò e vidi che anche Aldo e Christian stavano un po’ più vicini. &#034Non preoccuparti di nulla, uomo, è tutto ok. Il nostro segreto è al sicuro e nessuno lo scoprirà.&#034 Immaginavo che Aldo fosse ancora preoccupato. Povero ragazzo. Lentamente mi addormentai. . .

&#034Oh sì… Oh sì… &#034 Qualche cosa mi svegliò. Alla ricerca di Nemo stava ancora andando. Alzai lo sguardo per vedere se Aldo e Christian erano ancora lì. Vidi Christian e non sembrava essere addormentato. Improvvisamente notai che Aldo gli stava facendo un pompino! Ragazzi, quanto era eccitante. Mi tolsi lentamente i boxer cercando di non svegliare Gabriele. Ora Aldo era a quattro zampe e Christian lo stava inculando!

Cominciai a carezzarmi l’uccello duro. Ragazzi stavo per venire! Subito dopo mi accorsi che Gabriele mi stava facendo il pompino della vita. &#034Oh sì Gabriele! &#034 Dissi piano. Dannazione, gli piaceva farlo…. ed era bravo!

&#034Ehi ragazzi vi state divertendo?&#034 Sentii che chiedeva Christian. &#034Come te.&#034 Replicai. Lui rise. Improvvisamente sentimmo Christian sparare il suo carico, poi qualche attimo più tardi Aldo. &#034Noi andiamo a letto, voi non fate tardi!&#034 Disse Christian.

Io stavo per sparare il mio carico. &#034Oh Gabriele, sto venendoooo, oh sì!&#034 Sparai il mio caldo carico nella sua bocca e lui ne ingoiò ogni goccia. Si alzò e ci abbracciammo per 10 minuti. Poi cominciai a scendere a baciare il suo torace fino all’ombelico e giù per la sua pista felice. Cominciai a fargli un bocchino come non avevo mai fatto prima. Sentii che si lamentava e capii che stava per eiaculare. Improvvisamente sentii il suo caldo liquido nella mia gola. &#034Oh sì Gianni!&#034

Poi mi sdraiai di nuovo accanto a lui e restammo così per un po’. Amavo più stare con lui che fare sesso con lui. Restammo abbracciati, la stanza era completamente buia a parte la luce proveniente dallo schermo. Sentii il respiro di Gabriele diventare sempre più profondo. Capii che si stava addormentando.

&#034Gabriele?&#034 Dissi io.
&#034Sì Gianni?&#034
&#034Ti amerò per sempre.&#034
&#034Anch’io.&#034 Rispose lui.

Ci addormentammo uno nelle braccia dell’altro. Ragazzi, avrei voluto che quel momento non finisse mai.

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