Il mio trav club

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È sempre bello incontrare una nuova crossdresser, soprattutto se è piu esperiente, famosa e carina di te…
Bene, stavamo le due chattando e parlando della capitale trasgressiva di Milano… I suoi club, le sue notti, i suoi uomini… Uomini pronti, belli e pronti per noi trav…
Fu cosi che iniziai ad immaginare e scappai con la fantasia…

Un club, una disco, un deejay: bello, palestrato, a petto nudo.. Una sala grande piena di uomini, vestiti bene, di tutte le età e fisionomie, con drink in mano, la giacca, la cravatta, senza barba, insieme parlano, si rilassano. Gli uomini in coda imprecando…
Aspettano, si indignano. Gli guardo, gli invito ad andarsene, non c’è posto per loro. Qua solo gente di un certo livello, gente che ci ami, gli dico. Imprecano, si sbottano… I miei buttafuori gli prendono e gli sbattono fuori..

Le regole sono regole e lei è la regina, la regina è la regola.

Cammino, mi specchio e mi guardo:

Ho la mia solita capigliatura, corti, neri e con la frangia.
Poi ho un tailleur nero, maniche corte, gonna al ginocchio con uno spacco lungo, stivali in pelle, i miei neri… A punta col tacco.
E poi una camicia bianca chiusa con il mio cravattino nero e i miei guanti lunghi in pvc.
Un po nazi, o solo una perfetta dittatrice. Il mio trucco era bianco con occhi e matita neri sfumati, sulle labbra un rossetto rosso scuro che con l’oscurità passava per nero.

Gli uomini dentro mi salutano, mi parlano, mi chiedono:
A quando lo show?
Quante ne abbiamo stasera?

Io gli dico: tranquilli, stasera ne metto 6… Bevete intanto… E facendo segno ai miei baristi offrivo ai miei migliori clienti il mio vino migliore…

Scappo dietro una tenda è caminando in un corridoio buio e stretto, apro un porta dove ne esce una luce bianca e forte.
Li 6 trav si stanno finendo di preparare…
Cammino avanti e indietro fissandole una a una attraverso i loro specchi, guardandole sistemarsi i vestiti o il trucco.

&#034Su piccole, è ora! Venerdì delle cucciole! Sapete cosa voglio, e sapete cosa fare…
Loro annuiscono, sorridono, si guardano ed iniziano a ridere e scherzare…
Non le fermo. È il loro momento. Sono nate per questo, amano questo. Sono nate per il cazzo, hanno accresciuto la loro voracità, hanno aggraziato le loro modali, e hanno capito che se gode anche il cliente si gode di più.
Erano libere di vestirsi come volevano, infattibogni trav ha la propria inclinazione in base ai propri gusti. Erano le sue creazioni, le aveva trovate lei e lei le aveva addestrate.

Su ragazze, andiamo.
Si alzarono facendo un rumore di sedie e tutte tenevano in mano una chiave legata a una catena, dove la sua estremità erano legate a dei collari in raso rafinato, ogniuna di colore diverso.
Mi misero le chiavi in mano. Poi si misero in fila. Io mi girai a metà, alzai la mano con le chiavi, e con un delizioso sorriso apri la porta per uscire a dar spettacolo…

Il deejay mi inizia a fissare, staccando completamente le mani dalla console, dopo aver messo in ripetizione una pezzo. Aspettando che gli dia degli ordini. Sapeva che era questione di minuti… Si sfilo le cuffie, abbasso la musica, ed al sentire i tacchi in marcia verso il palco mise una sua canzone, la canzone che lo aveva portato la… The pets on the floor…
La aveva composta proprio per quel momento…
Per il momento nel quale entravano le cucciole per lo show.
Come ci videro entrare inizio un gran applauso che a stento si sentiva per via della musica, pero si, era arrivato il momento.
Le portavo a spasso, in giro con la gente ferma che le toccava, le guardava, le osservava deliziati da tanta bellezza.
Tutti uomini… Preparati da me, tutti esprimevano sensualità e femminilità da stimolare anche i più eteri. Avevano tutte i tacchi alti, il trucco. Alcune con le mutandine, altre con i pantaloni, ed altre con un bel fiocco al pene, giusto per far capire le loro preferenze…
Una volta finito il giro le trav si fermarono dietro a me. Da li tirai la prima catena, ne venne avanti una…
Da li i clienti sapeva che dovevano fare un offerta per averla, per passare la notte con lei, solo, o con gli amici.
Iniziava l’asta. E la cosa mi eccita.

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